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Gli imprenditori di Pescara ora hanno un alleato nelle scelte aziendali che contano davvero. Se sei di Pescara e gestisci un’azienda strutturata, ma hai affidato la crescita aziendale agli algoritmi di Facebook, hai un problema serio.

[NOVITÀ]

imprenditore che spende soldi per ricevere cuoricini

Caro imprenditore pescarese, hai un’azienda solida che fattura.

Ma se ti chiedessi se la tua pubblicità sta portando profitti reali... sapresti rispondere senza esitare?

Dimmi se ti identifichi in questa situazione.

Lavori 12 ore al giorno, gestendo come un giocoliere circense dipendenti, clienti, fornitori e una struttura costosa da alimentare.

 

Giustamente, hai delegato la pubblicità a chi ti ha promesso miracoli digitali. Ti hanno richiesto un budget giornaliero, ma non hai idea di quanto sia "il budget" da sacrificare per avere nuovi clienti.

 

Qualunque cifra tu abbia investito, non ha importanza. L'unica cosa che conta è: “Qual è il ritorno esatto su ogni singolo euro uscito dal tuo conto ieri?”... la risposta è vaga. O peggio, è silenzio.

 

Se ti riconosci in questo silenzio imbarazzato, devi continuare a leggere ogni parola qui sotto.

Sei pronto a vedere i numeri che nessuno ha il coraggio di mostrarti?

(Ok, Voglio capire in che modo Valentino possa aiutarmi a migliorare la mia Azienda o sia il solito markettaro scappato da Dubai)

Lo scenario dell'imprenditore pescarese è simile per tanti

È lunedì mattina, o forse fine mese. Hai davanti il report della tua web agency (sempre che te ne diano uno, invece di un messaggino Whatsapp) o del tuo "esperto" di marketing. Loro sono entusiasti e sorridono. Tu un po meno.

Ti sventolano davanti fogli colorati pieni di grafici che puntano verso l'alto (puntano sempre verso l'alto, vero?). Ti riempiono la testa di termini che suonano importanti:

• "Abbiamo aumentato le Impression del 20%!"

• "Il CTR è ottimo!"

• "Stiamo facendo Brand Awareness!"

• "La Copertura è ai massimi storici!"

 

Ti dicono: “Sta andando tutto bene, stiamo crescendo. Dobbiamo solo scalare il budget.”

 

Tu annuisci, ma fuori l'attività hai solo più clienti che vogliono sconti e pagamenti a babbo morto. Non riesci a capire se l'agenzia che ti gestisce i social network è all'altezza, se "internet funziona" oppure se la crisi ti stia abbassando il fatturato.

 

Ma se non sai cosa fare, preferisci non toccare nulla.

business man di pescara
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La pubblicità su internet ha dei vantaggi indiscussi: maggior platea, maggior copertura, report accurati. E i numeri non mentono. Ma a fine mese, quando il polverone delle "vanity metrics" si alza, ti rendi conto che non sai rispondere alle uniche domande che contano per un imprenditore:

01

Quanto ti è costato realmente acquisire un cliente che ha pagato oggi?

(Non un "lead", non un "mi piace". Un bonifico).

02

Quale canale sta reggendo il fatturato e quale sta segretamente prosciugando la tua cassa?

03

Quando esattamente una campagna va spenta perché è in perdita matematica?

04

Stai investendo per crescere o stai solo pagando lo stipendio all'agenzia per pubblicare video divertenti su Facebook?

E' il momento della verità. Se hai le risposte a queste domande, ti consiglio di chiudere la pagina e pensare ad altro, perché non posso aiutarti, o meglio, non hai bisogno del mio aiuto.

In caso contrario, cioè se non hai le risposte o se addirittura le domande non ti sono familiari, la situazione potrebbe essere fuori controllo. Vuol dire che stai perdendo denaro (senza che tu te ne accorga) e la colpa non è della "pubblicità online che non funziona per il tuo settore."

 

Devi sapere una cosa: la pubblicità funziona, e funziona molto bene. Ci sono aziende che stanno crescendo e arricchendosi grazie alle campagne su Google Ads. Te lo dico con grande sincerità: ho lavorato in diversi settori e non ne ho ancora trovato uno in cui non valga la pena promuovere la propria attività, purché lo si faccia nel modo giusto. E mentre stai leggendo queste righe, probabilmente c’è già qualche tuo concorrente che sta usando la pubblicità per conquistare proprio quelle quote di mercato che potrebbero essere tue.

 

Il problema è un altro.

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Il problema non è la pubblicità. E (sorprendentemente) il problema non è nemmeno l'agenzia cattiva o incompetente. Loro fanno il loro gioco: venderti visibilità.

 

Il problema sei tu. O meglio: il problema è che le decisioni sui TUOI soldi non sono state scritte prima di essere prese e per questo vengono prese da "sconosciuti".

 

Attualmente, nella tua azienda vige l'anarchia decisionale:

X

Non esiste un criterio formale per spendere. I budget vengono approvati "a sensazione" o perché "bisogna esserci".

X

Non esiste un "Numero Guida" (KPI Faro). Ti perdi in 20 metriche inutili invece di fissare l'unica che conta per il margine.

X

Non esiste un punto di stop pre-calcolato. Continui a buttare soldi in campagne perdenti sperando che "la prossima settimana andrà meglio".

Ascoltami bene: Quando manca un metodo decisionale rigido, entra l’approssimazione. E quando c’è approssimazione, il rischio imprenditoriale esplode.

 

In questo momento, stai guidando un'auto sportiva a 200 all'ora (la tua azienda). Ma stai guidando bendato. E stai sperando che il copilota (la tua agenzia), che non ha mai rischiato un euro del suo capitale, non ti faccia schiantare contro un muro.

 

È ora di togliersi la benda.

Asse attrezzato Pescara
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Io non faccio campagne pubblicitarie.

E, per il bene del tuo fegato, smettila di cercare qualcuno che ti prometta solo "copy migliore" o "grafiche più belle".

 

Sgombriamo il campo dagli equivoci. Se cerchi qualcuno che smanetti sul Business Manager di Facebook o che posti foto su Instagram, sei nel posto sbagliato. Chiudi questa pagina e chiama una web agency.

 

Io non gestisco le tue inserzioni. Non mi interessa "giocare" con gli algoritmi.

 

Io non vendo visibilità. La visibilità non paga gli stipendi dei tuoi dipendenti. La visibilità è vanità se non diventa cassa.

 

Mi chiamo Valentino D’Intino. Sono il Responsabile del Sistema di Crescita delle aziende pescaresi che vogliono strutturare un processo di crescita.

 

Il mio lavoro non è creativo. È strutturale. Cosa faccio? Metto ordine nelle decisioni che muovono i tuoi soldi.

foto di valentino

Il mio credo è semplice:

"Se non è scritto, non si fa."

Lavoro per aziende che fatturano 5 milioni di euro l'anno ma non sanno dirti quanto vale esattamente un cliente nel tempo (LTV). Collaboro con imprenditori che firmano assegni per campagne marketing solo "perché lo fanno i competitor", senza un solo numero scritto che giustifichi quella spesa.

Questo è giocare d'azzardo, non fare impresa.

Il mio compito è ridurre il tuo rischio imprenditoriale. Come? Installando nella tua azienda un sistema decisionale scritto, coerente con il motivo reale per cui la tua azienda esiste.

 

Niente più decisioni di pancia. Niente più "proviamo e vediamo". Niente più dipendenza cieca dai fornitori esterni. Niente più mode del momento.

Non è magia. È ingegneria del business.

Ecco nello specifico cosa vuol dire "sporcarsi le mani" e smuovere il fango sedimentato in azienda da anni, da quando tuo padre l'ha fondata, da quando il tuo socio storico ti ha sempre remato contro per evitare che tu possa capirci qualcosa e migliorarla:

01

Cosa rappresenti per il tuo cliente? Dimentica la mission "per rendere il mondo un posto migliore". Qual è il meccanismo unico che ti permette di stare sul mercato? Perchè i clienti ti chiamano? Cosa rappresenti nella loro testa? Se non è chiaro questo, ogni euro in pubblicità è buttato.

02

Il cliente pagante (Chi ti paga la pagnotta?) Smettiamo di sparare nel mucchio cercando "tutti". Identifichiamo chirurgicamente chi è il cliente che finanzia la tua azienda. Chi ha i soldi, chi ha il bisogno urgente, e chi ti costa meno acquisire.

03

La plancia di comando: L'agenzia ti manda report di 20 pagine? Li buttiamo. Stabiliamo quali sono i numeri chiave che devi guardare ogni lunedì mattina per sapere se la tua azienda è sana o è affetta da "manie di protagonismo".

 

Sai benissimo che con le view non si pagano gli stipendi.

04

Le regole del comando: Creiamo il criterio ferreo per approvare o chiudere un investimento.

 

• Se il costo acquisizione supera X, la campagna si spegne. Subito.

• Se il margine scende sotto Y, si cambia strategia.

 

• Se non c'è il budget Z, non si inizia nemmeno.

L'obiettivo dei primi 90 giorni?

Installare un Sistema Decisionale Scritto.

Dashboard di analisi aziendale

Da quel momento in poi, succederà una cosa che non hai mai provato prima: Il 100% dei tuoi investimenti avrà un criterio e un KPI (indicatore di performance) definito prima di spendere un solo centesimo.

 

Ogni euro sarà sotto controllo. O porta un ritorno, o viene tagliato. Non ci sono zone grigie.

 

Il mio mandato non è eterno. Non sono una tassa fissa sulla tua azienda. Il percorso dura 6 mesi e segue un processo chirurgico, con un inizio e una fine:

1 - Radiografia del sistema attuale (Dove perdi soldi oggi senza saperlo).

2 - Definizione del posizionamento reale (Dove dobbiamo andare).

3 - Installazione delle regole decisionali (Il manuale operativo).

4 - Strutturazione del capitale clienti (Come estrarre più valore da chi ha già comprato).

5 - Riduzione delle dipendenze critiche (Ti libero dal ricatto di agenzie o collaboratori "insostituibili").

6 - Trasferimento del metodo e uscita (Ti lascio le chiavi di una macchina che sai guidare da solo).

Voglio guardare sotto il cofano della tua azienda per dirti:

1. Dove stai decidendo per inerzia o abitudine (e stai bruciando cassa).

2. Dove stai investendo soldi senza alcun criterio matematico (il "buco nero" del budget).

3. Dove stai correndo rischi inutili che minacciano la tua marginalità domani mattina.

 

Non ci saranno giri di parole. Ti dirò esattamente quello che vedo, anche se non ti piacerà.

Il Primo Passo: 

Ascolto proattivo Audit del Sistema Decisionale

Mettiamo subito le cose in chiaro, perché il mio tempo è costoso quanto il tuo.

• Questa NON è una "call conoscitiva" dove chiacchieriamo del tempo o delle tue speranze.

• Questa NON è una consulenza gratuita mascherata per venderti un corso.

• Questa NON è la fase conoscitiva per venderti una consulenza generica

È un’analisi brutale e concreta per capire lo stato di salute reale del tuo marketing.

imprenditore in difficolta
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La Mia Garanzia di Integrità

Il mondo del marketing è pieno di squali che cercano di venderti servizi di cui non hai bisogno. Io opero diversamente.

 

Se dall’Audit non emergono aree di miglioramento concrete, misurabili e profittevoli, sarò il primo a dirti di non lavorare insieme.

 

Non ho bisogno di "inventarmi" problemi per fatturare. Se il tuo sistema è già perfetto (cosa che dubito, visto che sei arrivato a leggere fino a qui), ci stringeremo la mano e amici come prima.

 

Non prendo i tuoi soldi se non sono sicuro di poter proteggere il tuo capitale. Il mio lavoro non rappresenta un costo, ma un investimento.

Sei pronto a vedere i numeri che nessuno ha il coraggio di mostrarti?

(Ok, Voglio capire in che modo Valentino possa aiutarmi a migliorare la mia Azienda o sia il solito markettaro che si trovano ovunque)

Aziende pescaresi che hanno integrato un metodo di lavoro basato su implementazione e verifica dei risultati

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⚠️ ATTENZIONE: Leggi bene prima di prenotare.

Il mio lavoro è chirurgico. Richiede accesso ai dati, onestà intellettuale e volontà di cambiare. Non posso salvare chi non vuole essere salvato.

Questa pagina è ESCLUSIVAMENTE PER:

  • Imprenditori con una struttura avviata, ma che hanno perso il contatto con la realtà del marketing a casua degli impegni quotidiani.

 

  • Chi vuole proteggere ciò che ha costruito e scalare con criterio, non incrociando le dita e sperando cha la prossima campagna pubblicitaria sia quella giusta.

 

  • Chi è stanco di non capire dove finiscono i soldi allocati per il marketing o perchè producono solo clienti "taccagni"

Invece, il mio lavoro NON FA PER TE (e ti prego di non prenotare) se:

  • Cerchi qualcuno che ti segua i profili social o che ti aiuti a ricevere più like (che gonfieranno solo il tuo ego, ma non il tuo conto corrente).

 

  • Vuoi delegare il marketing per non pensarci più. (Abdicare non è delegare. Se non vuoi controllare i tuoi soldi, li perderai. E' matematico).

 

  • Non sei disposto a mettere in discussione le tue scelte e le tue credenze (Dovresti essere coscente del fatto che il marketing è una scienza e come tale va studiata).

 

  • Non vuoi condividere i numeri reali del tuo business (Senza numeri, non c'è diagnosi. Senza diagnosi, non c'è cura).

 

  • Pensi che basti cambiare l'ennesima agenzia creativa per "svoltare", senza cambiare il metodo di gestione.

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Se sei stanco di navigare a vista mentre il mercato si fa sempre più aggressivo, con l'intelligenza artificiale che automatizza l'impossibile mentre tu mandi messaggi Whatsapp ai tuoi collaboratori che poi non collaborano... Se vuoi riprendere il timone della tua nave e dormire sonni tranquilli sapendo che ogni euro è un soldato che lavora per te...

 

Allora parliamone. Ma solo se fai sul serio.

Valentino D’Intino

Responsabile del Sistema di Crescita

"Metto ordine nelle decisioni che muovono soldi."

guida dell'azienda in mari tempestosi

Sei pronto a vedere i numeri che nessuno ha il coraggio di mostrarti?

(Ok, Voglio capire in che modo Valentino possa aiutarmi a migliorare la mia Azienda o sia il solito markettaro che si trovano ovunque)

"Valentino, ma io non faccio sponsorizzate sui Social, non credo ad Internet."

Finora mi sono concentrato sulle problematiche tipiche degli imprenditori pescaresi alle prese con la pubblicità su Google o sui Social. Ma non credere che le pubblicità "offline" siano governate da leggi di marketing differenti.

Se investi su pubblicità offline, per intenderci quella che fai sul quotidiano "Il Centro" o sui cartelloni stradali 6x3 piazzati su Viale Pindaro , allora devi continuare a leggere.

  • La pubblicità fatta "online" non è altro che la "vecchia" pubblicità posizionata su un altro canale. Non cambiamo le regole, ma solo la possibilità di farsi ascoltare da un pubblico più ampio (o più mirato).

 

  • Fare la pubblicità su un poster ha spesso un impatto molto grand: si, sul proprio ego. La maggior parte dei poster 6x3 che vedo in giro per Pescara non producono realmente un "+ qualcosa" sul proprio fatturato. Ti è mai capitato di essere stato convinto a investire budget in pubblicità su cartellonistica? Puoi dire di aver avuto la fila fuori dall'attività tale da non sapere come fare a soddisfare tutti? Oppure (come succede spesso) non hai notato nessun aumento di numero clienti, se non di quelli che ti hanno detto di averti visto sui cartelloni lungo la Tiburtina e si sono complimentati per l'eleganza?

 

  • I banner pubblicitari che trovo su Il Centro propongono solo sconti in cui si brucia margine e/o si da un'idea "economica" della propria azienda, i quali poi generano traffico di "affaristi" che acquistano da te solo quando fai mega sconti.

La pubblicità su Il Centro e sui manifesti stradali di Pescara non è nè morta nè inutile, ma nessuno ti ha mai detto come farla per avere clienti che ti pagano come e quando dici tu. 

Voglio condividere con te 3 consigli che spesso do ai mie clienti per aiutarli a comprendere come dovrebbero progettare una campagna pubblicitaria. Leggili e falli tuoi.

  • Smettila di fare sconti: attiri solo affaristi che vengono da te solo perchè stai svendendo il tuo prodotto/servizio più della concorrenza. Sono gli stessi che ti abbandono per tuffarsi nel mare delle offerte. Vale la pena? Se devi svendere dei prodotti, regalali ai tuoi già clienti, oppure (è qui che stà la finezza) devi creare un sistema ingegnerizzato di prodotti scontati che attirano il cliente, al quale proporre una versione "premium". Hai pensato a fare qualcosa del genere?

 

  • Foto di gruppo in giacca e cravatta: tappezzi Pescara con foto di te e dei tuoi soci mentre sorridete? Ma tu, hai mai abbandonato il tuo fornitore storico solo perché il suo competitor ti ha sorriso? Il poster stradale su Viale Bovio o la pubblicità su "Il Centro" sono lo strumento perfetto per dire al tuo cliente: so esattamente cosa ti affligge, ho la soluzione ed è la migliore che tu possa trovare. E pensa che mentre tu sei preso dalla scelta del colore della cravatta per posare davanti al fotografo, i tuoi competitor sono impegnati a studiare la strategia migliore per i loro clienti, e anche per i tuoi. Ricorda: non sei insostituibile. 

 

  • New opening: tra le pubblicità peggiori, che mi fanno lacrimare sangue dagli occhi ci sono le classiche pubblicità di "Nuova Apertura". I clienti (qualsiasi cliente di qualsiasi settore) sono indaffarati, distratti, svogliati e hanno già un loro fornitore del vostro stesso prodotto. Bisogna dargli un motivo per fargli alzare il culo dal divano mentre stanno vedendo la loro serie preferita su Netflix, e farli venire nel vostro nuovo locale. Ma non basta. Devono provarvi, altrimenti tutto il tragitto da casa loro fin nel vostro negozio sarà stata solo una passeggiata e non una vendita. Non basta la promessa di un gadget, di un aperitivo, né di un piccolo sconto per conquistare il cuore di un cliente fedele ad un'altra attività. Dove promettere (e ovviamente mantenere) che vivrà un'esperienza irripetibile, solo quel giorno, solo se verranno nel vostro nuovo punto vendita.

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Sei pronto a creare campagne di marketing "usando la testa" e non il proprio ego?

(Ok, Voglio capire in che modo Valentino possa aiutarmi a migliorare la mia Azienda o sia il solito markettaro che si trovano ovunque)

© 2026 Valentino D'Intino - Responsabile del sistema di crescita

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